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CLIMABLOCK E SOSTENIBILITA’

La Pontarolo Engineering S.p.a. è da sempre sensibile alle tematiche ambientali ed è per questo che ha costantemente svolto un'attività di ricerca nell'ambito dell'ecologia applicata all'edilizia e nel campo delle tecnologie costruttive.

Le case costruite con la tecnologia Climablock presentano le caratteristiche di basso impatto ambientale e risparmio energetico richieste dalla certificazione energetica che prevede varie classi di efficienza energetica in funzione del consumo di energia annuo degli edifici e che incentiva la costruzione di fabbricati in Classe A, case passive ed edifici ad energia quasi zero e di Active House.


La costante ricerca di soluzioni abitative innovative in armonia con la natura hanno portato la Pontarolo Engineering a realizzare Climablock che permette di raggiungere, grazie alla presenza del polistirene che avvolge il getto di calcestruzzo sia internamente che esternamente, ottime performance acustico-energetiche. Questo sistema è in grado di assicurare valori di trasmittanza U anche di 0,14 W/mqK, con uno spessore della muratura di soli 39 cm quando invece, con prodotti tradizionali, sarebbero necessari anche 65 cm. Le costruzioni realizzate con Climablock hanno sia comportamento “passivo” sia “inerziale”, esigendo poca energia per il riscaldamento e per il raffrescamento degli ambienti. Il comportamento passivo si ha con grandi spessori di isolamento, ottimo in inverno per contenere i costi di riscaldamento; il comportamento inerziale si ha grazie al calcestruzzo avente grande massa che, nella stagione estiva, sfasa e smorza l’onda termica, data dall’irraggiamento solare (anche di 9 ore) a vantaggio dell’energia richiesta per il raffrescamento.
Le murature eseguite con Climablock garantisco valori di abbattimento acustico rispettivamente, per le pareti divisorie tra le unità abitative di 53,5dB, e per le facciate, considerando una superficie di apertura pari al 18% del totale e serramenti di medie prestazioni acustiche (R'w=39dB), un valore di 45,1dB. Entrambi questi valori sono di molto superiori ai valori richiesti dalla normativa.

Climablock rispetta l’ambiente perché fa risparmiare energia e la sua realizzazione prevede processi produttivi che utilizzano semplice vapore acqueo per lo stampaggio e materia prima derivante dal riciclo e quidi non risulta essere pericoloso per l’ambiente e per la salute del lavoratore. Inoltre, permette una notevole riduzione dei costi sociali legati alla sicurezza dei luoghi di lavoro.

PERCHE' COSTRUIRE SOSTENIBILE

CLIMABLOCK
CLIMABLOCK"lo Sviluppo sostenibile è uno sviluppo che soddisfa i bisogni del presente senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni" (World Commission on Environment and Development).
L'attività edilizia è uno dei settori a più alto impatto ambientale dovuto principalmente all'occupazione e all'impermeabilizzazione del territorio, al fabbisogno energetico necessario in fase di realizzazione e durante la vita dell'opera e all'emissioni in atmosfera. L'edilizia incide in modo sostanziale sui consumi energetici totali e rappresenta il settore più energivoro. In base alle stime della Commissione Europea, gli edifici consumano quasi il 40% dell'energia dell'Unione Europea, nella gran parte per riscaldamento e raffreddamento. La Commissione stima che si potrebbe risparmiare il 20% circa dell'energia utilizzata negli edifici facendo uso di tecnologie collaudate, quali l'isolamento termico, nuovi e più efficienti impianti sia di riscaldamento che di raffrescamento, integrazione di attrezzature per la produzione di energia rinnovabile (impianti fotovoltaici, pannelli solari, impianti a biomassa), sia negli edifici di nuova costruzione che in quelli in fase di ristrutturazione.
Parlare di edilizia sostenibile significa progettare e costruire garantendo l'armonia con l'ambiente naturale e il benessere psicofisico dell'uomo, permettendo il raggiungimento di nuovi livelli di sviluppo ecologico.
"il basso impatto ambientale" dice l'Ing Valerio Pontarolo "deve essere misurato attraverso metodi scientifici. Il metodo scientifico è quello di calcolare, come si dice nel nostro gergo, dalla culla alla tomba, la quantità di energia necessaria per riuscire a trasformare il prodotto, metterlo in opera, riciclarlo o demolirlo e smaltirlo."
E' giusto continuare a costruire ma si deve costruire meno e meglio. Bisogna innanzitutto recuperare quello che già c'è ma soprattutto farlo in modo sostenibile.
In Italia esistono 13 milioni di edifici, il consumo medio per edificio si attesta intorno a 13 litri di combustibile per metro quadrato l'anno e l'86% del fabbisogno energetico deve essere importato. Queste prestazioni non sono più sostenibili e devono essere nettamente migliorate. Le attuali tecnologie costruttive disponibili, unite ad una corretta progettazione degli edifici, permettono di conseguire risultati decisamente migliori con consumi di combustibile anche inferiori ai 2 litri per metro quadro l'anno (case due litri) che si traducono in valori sei volte inferiori di emissioni di CO2 e in consistenti risparmi economici.
Per sviluppare la cultura dell'abitare sostenibile e per vincere le diffidenze che ancora esistono riguardo la necessità di migliorare la qualità delle costruzioni, numerosi Comuni stanno attuando campagne di comunicazione, organizzando incontri di formazione e erogando incentivi per il conseguimento della certificazione energetica degli edifici.

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