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ANTISISMICA

Nel realizzare Climablock i nostri ingegneri hanno considerato come un punto favorevole per il sistema le nuove norme tecniche per le costruzioni degli edifici in zona sismica.
Infatti nel mese di Marzo del 2003 è stata firmata dal presidente del Consiglio l’Ordinanza P.C.M. 3274 che ha introdotto una nuova classificazione sismica dell’intero territorio nazionale e ha profondamente modificato la normativa e il modo di progettare le strutture in zona sismica. Successivamente l’Ordinanza 3274 è stata modificata e corretta fino ad arrivare all’Ordinanza P.C.M. 3431 del 3 maggio 2005. Nel 2005 sono state anche approvate le Norme tecniche per le costruzioni D.M. 14 gennaio 2008 e relativa circolare del 02 febbraio 2009 n° 617) che da luglio 2009 sono le uniche norme in vigore.

Si fa presente, inoltre, che le nuove NTC citano, tra i vari riferimenti tecnici di cui ci si può avvalere nella progettazione strutturale, anche gli Eurocodici. Questi ultimi sono pubblicati dal CEN e possono essere impiegati applicando le precisazioni riportate nelle Appendici Nazionali o, in mancanza di esse, nella forma internazionale EN.
Per quanto riguarda la classificazione sismica del territorio nazionale, in allegato alle nuove NTC è stata fornita una tabella con l’elenco dei parametri, tra cui l’accelerazione orizzontale massima del terreno, che servono a definire la pericolosità sismica di base sui punti di un reticolo di riferimento e per diversi valori del periodo di ritorno. Come si può vedere dall’analisi di tali dati o anche più semplicemente dalla classificazione sismica dei Comuni italiani fornita precedentemente in allegato all’Ordinanza 3274, ormai tutta L’Italia, seppure con diversi livelli, è diventata zona sismica (si veda anche il sito internet http://esse1.mi.ingv.it/ dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia).
Climablock permette di realizzare edifici nel rispetto delle attuali normative antisismiche e per tutti i livelli di pericolosità sismica.

PONTAROLO


Comportamento sistema Climablock
PONTAROLOCon il sistema Climablock si realizzano strutture a pareti portanti in calcestruzzo armato.

In presenza di solai considerabili infinitamente rigidi nel proprio piano e opportunamente collegati alle pareti portanti in c.a. con travi e cordoli che assicurano anche un’azione di cerchiaggio dell’impalcato, la struttura assumerà un comportamento scatolare nei confronti delle forze orizzontali che sollecitano l’edificio.

L’azione sismica verrà quindi assorbita principalmente dalle pareti disposte nella direzione della stessa garantendo in questo modo un’elevata resistenza e permettendo quindi di realizzare strutture anche in zone con elevata sismicità.


Requisiti previsti dalla Norma
Con riferimento alle nuove NTC (D.M. 14 gennaio 2008), si riportano i paragrafi relativi ai limiti geometrici e di armatura delle pareti in calcestruzzo.
7.4.6.1.4 Pareti (limitazioni geometriche)
Lo spessore delle pareti deve essere non inferiore al valore massimo tra 150 mm, (200 mm nel caso in cui nelle travi di collegamento siano da prevedersi, ai sensi del § 7.4.4.6, armature inclinate), e 1/20 dell’altezza libera di interpiano.
Possono derogare da tale limite, su motivata indicazione del progettista, le strutture a funzionamento scatolare ad un solo piano non destinate ad uso abitativo.
Devono essere evitate aperture distribuite irregolarmente, a meno che la loro presenza non venga specificamente considerata nell’analisi, nel dimensionamento e nella disposizione delle armature.
In assenza di analisi più accurate si può assumere che l’altezza delle zone critiche sia la maggiore tra: la larghezza della parete e 1/6 della sua altezza.
7.4.6.2.4 Pareti (limitazioni di armatura)
Le armature, sia orizzontali che verticali, devono avere diametro non superiore ad 1/10 dello spessore della parete, devono essere disposte su entrambe le facce della parete, ad un passo non superiore a 30 cm, devono essere collegate con legature, in ragione di almeno nove ogni metro quadrato.
Nella zona critica si individuano alle estremità della parete due zone confinate aventi per lati lo
spessore della parete e una lunghezza “confinata” lc pari al 20% della lunghezza in pianta l della parete stessa e comunque non inferiore a 1,5 volte lo spessore della parete. In tale zona il rapporto geometrico r dell’armatura totale verticale, riferito all’area confinata, deve essere compreso entro i seguenti limiti:
1% ≤ r ≤ 4%
Nelle zone confinate l’armatura trasversale deve essere costituita da barre di diametro non inferiore a 6 mm, disposti in modo da fermare una barra verticale ogni due con un passo non superiore a 8 volte il diametro della barra o a 10 cm. Le barre non fissate devono trovarsi a meno di 15 cm da una barra fissata.
Le armature inclinate che attraversano potenziali superfici di scorrimento devono essere efficacemente ancorate al di sopra e al di sotto della superficie di scorrimento ed attraversare tutte le sezioni della parete poste al di sopra di essa e distanti da essa meno della minore tra ½ altezza ed ½ larghezza della parete.
Nella rimanente parte della parete, in pianta ed in altezza, vanno seguite le regole delle condizioni non sismiche, con un’armatura minima orizzontale e verticale pari allo 0,2%, per controllare la fessurazione da taglio.
Le nuove NTC, inoltre, contemplano anche la possibilità di realizzare costruzioni in calcestruzzo a bassa percentuale di armatura o non armato (vedi § 4.1.11) per le quali non sono previste particolari limitazioni di armatura.
Il calcestruzzo a bassa percentuale di armatura è quello per il quale la percentuale di armatura messa in opera è minore di quella minima necessaria per il calcestruzzo armato o la quantità media in peso di acciaio per metro cubo di calcestruzzo è inferiore a 0,3 kN.
Sia il calcestruzzo a bassa percentuale di armatura, sia quello non armato possono essere impiegati solo per elementi secondari o per strutture massicce o estese (come per esempio gli edifici con struttura a pareti).
Una struttura a pareti è da considerarsi come struttura a pareti estese debolmente armate se, nella direzione orizzontale d’interesse, essa ha un periodo fondamentale, calcolato nell’ipotesi di assenza di rotazioni alla base, non superiore a TC, e comprende almeno due pareti con una dimensione orizzontale non inferiore al minimo tra 4,0m ed i 2/3 della loro altezza, che nella situazione sismica portano insieme almeno il 20% del carico gravitazionale (vedi § 7.4.3.1).

Per poter consultare e scaricare la normativa sismica nazionale ed essere aggiornati sulle relative novità, vi consigliamo di consultare il sito internet:

http://www.rete.toscana.it/sett/pta/sismica/classificazione/index.htm

Vi invitiamo a contattare i nostri tecnici per approfondimenti legati a casi specifici.


Armatura delle pareti Climablock
PONTAROLOLe pareti in calcestruzzo armato realizzate con il sistema Climablock, presenteranno un’armatura costituita da barre orizzontali e verticali opportunamente dimensionate.
Data la geometria e la disposizione dei distanziatori in polipropilene, le armature orizzontali, che verranno appoggiate su di essi, avranno un passo di 20 cm. Un modo pratico e consigliato per la loro posa in opera, è quello di posizionare sull’elemento superiore dei distanziatori, delle gabbie d’armatura costituite da quattro tondini del diametro voluto collegate da delle staffe che fungono da legature di collegamento (le nuove NTC prescrivono di collegare le armature sulle due facce con almeno nove legature a metro quadrato). Le armature verticali, invece, avranno il diametro e il passo voluto e verranno posizionate tra le barre orizzontali. Quindi, sulla base delle limitazioni imposte dal D.M. 14/01/08 e di quanto sopra scritto, le armature nelle zone non confinate delle pareti potranno essere realizzate in uno dei due modi riportati nel seguito:

 

Le armature indicate nelle precedenti tabelle sono quelle minime che derivano dai vincoli di normativa e devono essere opportunamente integrate negli angoli, nelle teste, intorno ai fori e nelle eventuali zone critiche.
Tale armatura costituisce solo una proposta e deve comunque essere verificata e confermata dal progettista delle strutture.

Se nella progettazione, invece, le pareti vengono considerate come delle strutture in calcestruzzo a bassa percentuale di armatura o non armato, la normativa non impone particolari limitazione di armatura.

 

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