italiano english slo



CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Con i Decreti n. 192 e 311, e l’entrata in vigore del successivo Decreto 59/09 e delle Linee Guida per la Certificazione energetica si è attuato un importante cambiamento che ha investito i vari soggetti implicati nel processo di certificazione energetica degli edifici, quali le Regioni o Provincie autonome competenti sul territorio, i progettisti, i soggetti certificatori e gli utenti finali.
I professionisti sono, ora, tenuti a redigere un progetto adeguato e funzionale agli obiettivi prefissati in termini di prestazione energetica; i soggetti certificatori debbono assumersi la responsabilità di certificare il consumo energetico dell’edificio redigendone l’attestato di certificazione, mentre alla Regione o alla provincia spetta il compito di vigilare sull’idoneità del processo di certificazione, provvedendo a recepire gli strumenti legislativi nell’ambito del suo territorio.
La certificazione energetica sarà sicuramente oggetto di verifica da parte di un attento e severo controllore: l’utente finale. Quest’ultimo sarà impaziente di conoscere i valori di consumo energetico per verificare la veridicità di quanto dichiarato nella certificazione.

Il processo di certificazione quindi rende necessaria una valutazione attenta dell’involucro dell’edificio alla quale deve seguire una progettazione attenta ed accurata che contempli l’impiego di tecnologie costruttive che consentano di ottenere elevati risultati in termini di isolamento termico dell’edificio sia in inverno che durante la stagione estiva. Ne consegue che l’Attestato di Certificazione Energetica degli edifici, attribuendo delle classi prestazionali agli edifici oltre ad assumere un valore legale, diventa uno strumento di orientamento del mercato guidando le scelte degli utenti nella direzione di edifici a migliore rendimento energetico con valutazioni vantaggiose in termini di costi/benefici.
Questo approccio impone agli operatori del mondo delle costruzioni l’impiego di tecnologie costruttive che consentano di raggiungere prestazioni energetici altamente performanti in termini di fabbisogno per il riscaldamento ed il raffrescamento dell’edificio. Questo si traduce nella scelta di componenti per l’involucro dell’edificio con elevati valori di isolamento termico (U = trasmittanza) caratterizzati da materiali da bassa conducibilità come l’EPS e notevole inerzia termica derivante dall’impiego di materiali caratterizzati da una buona massa come il cemento armato. In quest’ottica la tecnologia CLIMABLOCK integrando in un’unica soluzione il notevole potere isolante dell’EPS e la massa della parete in cemento armato si prefigura quale soluzione ideale e vincente, in termini di performance energetiche, pienamente rispondente alle normative vigenti.

IL PROCESSO NORMATIVO E LA REGOLAMENTAZIONE IN VIGORE

Nel settembre 2005 veniva emanato il decreto Legislativo 192/05 che attuava la direttiva europea 2002/91/CE relativa al rendimento energetico ed alla certificazione energetica degli edifici. Il Decreto innovava la legislazione nazionale in materia, introducendo nuove modalità di calcolo della prestazione energetica. In particolare, una novità introdotta dal Decreto era quella di esprimere in modo integrato, la prestazione termica dell’involucro dell’edificio con quella della componente impiantistica (metodo del fabbisogno di energia primaria).
A distanza di poco più un anno, è entrato in vigore il 2 febbraio 2007 il Dlgs 311/2006, dal titolo “Disposizioni correttive ed integrative al Dlgs 192/05”, che ne modifica alcuni contenuti ed obiettivi originari.

Il Decreto 311/06 introduce modifiche riguardanti la metodologia di calcolo per il rendimento energetico degli edifici ed i requisiti per l’ottenimento della certificazione energetica.
Mentre il Decreto 192/05 privilegiava il metodo di calcolo basato sul limite del fabbisogno di energia primaria, lasciando al progettista il compito di dosare il giusto equilibrio tra isolamento dell’edificio e prestazione dell’impianto, ora invece, in aggiunta alla verifica del fabbisogno di energia primaria, si introduce una verifica della trasmittanza termica per le varie componenti dell’involucro dell’edificio.

Nello specifico il D.Lgs 311/06 stabilisce che per tutte le categorie di edifici, nel caso di :

  • edifici di nuova costruzione
  • edifici esistenti di superficie utile superiore ai 1000 mq, sia nel caso di ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro che di demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria;
  • ampliamento volumetricamente superiore al 20 % dell’intero edificio esistente e limitatamente al solo ampliamento;

si procede in sede progettuale, non solo alla determinazione dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale EPj ( precedentemente indicato come fabbisogno annuo di energia primaria), ed alla verifica che lo stesso risulti inferiore ai valori limite che sono riportati nella tabella pertinente (di cui al punto 1 dell’allegato C al Decreto); ma, anche alla verifica che la trasmittanza termica delle diverse strutture edilizie opache e delle chiusure trasparenti che delimitano l’edificio non superi i valori riportati nelle tabelle riportate nell’allegato C del D.Lgs 311/06.

I valori limite di consumo stabiliti, impongono già per le nuove costruzioni, a decorrere dal Gennaio 2006, un consumo inferiore al 50% rispetto alla media delle costruzioni esistenti ed un ulteriore riduzione dei consumi (sempre per le nuove costruzioni) è prevista dal 2008 (-5,9 % rispetto ai valori del 2006) e dal 2010 (-15/20% rispetto ai valori del 2006), con un parametro di consumo, dopo il 2010, per le nuove costruzioni di 1/3 rispetto agli edifici esistenti.
Per quanto riguarda la verifica della trasmittanza termica, inoltre, le novità introdotte sono rappresentate da tabelle di valori limite, riferite a tre date: 2006 con valori uguali a quelli indicati nel D.Lgs 192/05 per la stessa data, 2008 con valori che coincidono con quelli precedentemente assegnati nel 2009 dal D.Lgs 192/05 e 2010 con valori di nuova introduzione, visto che non erano previsti dal D.Lgs 192/05.

Con l’introduzione del Decreto attuativo n. 59 del 2009 che completa la normativa vigente (D.Lgs 192/2005, D.Lgs 311/2006), si promuove un ‘applicazione omogenea e coordinata delle norme per l’efficienza energetica sul territorio nazionale, definendo metodologie, criteri e requisiti di edifici e impianti.

Il DPR 59/09 non modifica quanto predisposto dal D.Lgs 192/05 in merito ai limiti e requisiti descritti dall’Allegato C del D.Lgs e successive modifiche, relativamente a trasmittanza termiche, indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale e rendimento globale medio stagionale, ma introduce nuovi limiti di legge per quanto riguarda la Prestazione Energetica per il Raffrescamento dell’edificio e la Trasmittanza Termica Periodica per il controllo dell’Inerzia termica. Nel dettaglio definisce il sistema di verifica dell’Indice dell’Epinvol che rappresenta la prestazione energetica per il raffrescamento estivo dell’involucro che è pari al rapporto tra il fabbisogno annuo di energia termica per il raffrescamento dell’edificio e la superficie utile del volume calpestabile. Il comma 18 inoltre, riporta una modifica dell’Inerzia dell’Involucro Opaco determinando che le pareti opache abbiamo il requisito di essere superiori ai 230 Kg/m2 o in alternativa che il valore della Trasmittanza Termica Periodica sia inferiore a 0,12 W/mq K, mentre per tutte le pareti opache ed inclinate il valore dovrà essere inferiore a 0,20 W/mq K.

Viene introdotto un metodo modificato per la verifica dell’EPi, cioè l’Indice di Prestazione Energetica per la Climatizzazione Invernale; questo deve risultare inferiori ai valori limite definiti nelle apposite tabelle riportate nel Decreto e quindi parametrato al rapporto di forma e ai gradi giorno della località dove insiste l’edificio.

Il DPR 59/09 inoltre, prevede partire dal 1° luglio 2009 l’obbligo di redigere l’Attestato di Certificazione Energetica (APE) che sostituisce l’Attestato di Qualificazione Energetica (AQE) per le singole unità immobiliari, anche sotto i 1000 mq, vendute o affittate (sia esistenti che di nuova costruzione), da esibire al futuro acquirente, prima dell'effettuazione della compravendita immobiliare, o della stipula del contratto di locazione, rimandando alla futura pubblicazione delle Linee Guida sulla certificazione energetica.
Il 10 luglio dello stesso anno viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.158 il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 26 giugno 2009 recante le Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici (allegato A) con le quali si definiscono le metodologie per il calcolo della prestazione energetica degli edifici e il rilascio dell’Attestato di Certificazione energetica. Le linee guida introducono una classificazione energetica dell’edificio che viene espressa sotto forma di Prestazione energetica globale dell’edificio dalla quale deriva una classe energetica contraddistinta da una lettera .

La classe energetica globale dell’edificio è riferita al raggiungimento dell’Indice di Prestazione Globale dell’edificio espressa EPgl espresso in kWH/mq anno. L’Indice di prestazione energetica globale EPg esprime un valore che deriva dall’insieme l’insieme dei fabbisogni parziali di energia, rispettivamente: energia primaria per la climatizzazione invernale EPi; energia primaria per la climatizzazione estiva Epe, energia primaria per la produzione di acqua calda sanitaria EPacs ; energia primaria per l’illuminazione artificiale EPill ( richiamata ma non definita nel Decreto) ed infine il contributo delle fonti rinnovabili secondo le disposizioni dei DM 24 Luglio 2004 e successive modifiche ed integrazioni in materia di efficienza energetica e sviluppo delle fonti rinnovabili. Nella realtà dei fatti nel Certificato Energetico sono riportati tachimetri recanti oltre alla Classe Energetica, quattro tachimetri recanti la Prestazione energetica globale dell’edificio ed i dati riferiti alle Prestazioni energetiche parziali riferite al riscaldamento, al raffrescamento e al fabbisogno di acqua calda sanitari espressi in kWh/m2. L’indice Energia Primaria per il raffrescamento risulta mancante in attesa di definizione da parte si norme a venire mentre si riporta il valore del Epe invol.

Consumi energetici nel civile
I costi del combustibile aumentano, aumentano i costi ambientali e sociali. Nel cittadino è aumentata la percezione del consumo e la volontà di risparmio energetico.
I consumi energetici nel civile rappresentano il 40% dei consumi totali di energia primaria: si deve pensare che 1 m3 di metano produce 2 kg di CO2 (fonte ANIT). L’obiettivo è quello di ottenere un risparmio consistente, tecnicamente possibile senza difficoltà e senza conseguenze negative per l'economia e lo stile di vita. In sostanza le nuove norme introdurranno nuovi e più severi limiti alle dispersioni di calore delle strutture sottoforma di trasmittanza termica massima per i singoli componenti.
Per ottenere un significativo vantaggio in termini energetici occorre per prima cosa ridurre le dispersioni ovvero isolare bene l'involucro.

Esperienze in Italia
Dal 2002 la provincia di Bolzano si è fatta promotrice della prima iniziativa di certificazione energetica a livello nazionale. La certificazione CasaClima rappresenta uno strumento di controllo ed assicurazione della qualità energetica di un edificio individuando una suddivisione in classi di consumo energetico, in relazione al fabbisogno di energia per il riscaldamento, calcolato sulla base della norma UNIEN 832 e alla norma austriaca B81110-1.

Classi di consumo energetico secondo CasaClima
Dal 2002 la provincia di Bolzano si è fatta promotrice della prima iniziativa di certificazione energetica a livello nazionale. La certificazione CasaClima rappresenta uno strumento di controllo ed assicurazione della qualità energetica di un edificio individuando una suddivisione in classi di consumo energetico, in relazione al fabbisogno di energia per il riscaldamento, calcolato sulla base della norma UNIEN 832 e alla norma austriaca B81110-1.

CLIMABLOCK

 

© Copyright PONTAROLO ENGINEERING SPA via Clauzetto,20 - 33078 San Vito al Tagliamento (PN) Italy - P.IVA 00631040938 - phone +39.0434.857010
credits: polodigitale.it