CERTIFICAZIONE ENERGETICA
Le norme
Nel settembre 2005 veniva emanato il decreto Legislativo 192/05 che attuava la direttiva europea 2002/91/CE relativa al rendimento energetico ed alla certificazione energetica degli edifici. Il Decreto innovava la legislazione nazionale in materia, introducendo nuove modalità di calcolo della prestazione energetica. In particolare, una novità introdotta dal Decreto era quella di esprimere in modo integrato, la prestazione termica dell’involucro dell’edificio con quella della componente impiantistica (metodo del fabbisogno di energia primaria).
A distanza di poco più un anno, è entrato in vigore il 2 febbraio 2007 il Dlgs 311/2006, dal titolo “Disposizioni correttive ed integrative al Dlgs 192/05”, che ne modifica alcuni contenuti ed obiettivi originari.
Il Decreto 311/06 introduce modifiche riguardanti la metodologia di calcolo per il rendimento energetico degli edifici ed i requisiti per l’ottenimento della certificazione energetica.
Mentre il Decreto 192/05 privilegiava il metodo di calcolo basato sul limite del fabbisogno di energia primaria, lasciando al progettista il compito di dosare il giusto equilibrio tra isolamento dell’edificio e prestazione dell’impianto, ora invece, in aggiunta alla verifica del fabbisogno di energia primaria, si introduce una verifica della trasmittanza termica per le varie componenti dell’involucro dell’edificio.
Nello specifico il D.Lgs 311/06 stabilisce che per tutte le categorie di edifici, nel caso di :
- edifici di nuova costruzione
- edifici esistenti di superficie utile superiore ai 1000 mq, sia nel caso di ristrutturazione integrale degli elementi edilizi costituenti l’involucro che di demolizione e ricostruzione in manutenzione straordinaria;
- ampliamento volumetricamente superiore al 20 % dell’intero edificio esistente e limitatamente al solo ampliamento;
si procede in sede progettuale, non solo alla determinazione dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale EPj ( precedentemente indicato come fabbisogno annuo di energia primaria), ed alla verifica che lo stesso risulti inferiore ai valori limite che sono riportati nella tabella pertinente (di cui al punto 1 dell’allegato C al Decreto); ma, anche alla verifica che la trasmittanza termica delle diverse strutture edilizie opache e delle chiusure trasparenti che delimitano l’edificio non superi i valori riportati nelle tabelle riportate nell’allegato C del D.Lgs 311/06.
I valori limite di consumo stabiliti, impongono già per le nuove costruzioni, a decorrere dal Gennaio 2006, un consumo inferiore al 50% rispetto alla media delle costruzioni esistenti ed un ulteriore riduzione dei consumi (sempre per le nuove costruzioni) è prevista dal 2008 (-5,9 % rispetto ai valori del 2006) e dal 2010 (-15/20% rispetto ai valori del 2006), con un parametro di consumo, dopo il 2010, per le nuove costruzioni di 1/3 rispetto agli edifici esistenti.
Inoltre per quanto riguarda la verifica delle trasmittanze termiche le novità introdotte sono rappresentate da tabelle di valori limite, riferite a tre date: 2006 con valori uguali a quelli indicati nel D.Lgs 192/05 per la stessa data, 2008 con valori che coincidono con quelli precedentemente assegnati nel 2009 dal D.Lgs 192/05 e 2010 con valori di nuova introduzione, visto che non erano previsti dal D.Lgs 192/05.
Per ciò che riguarda la Certificazione energetica, il D.Lgs 311/06, in attesa dell’emanazione delle Linee Guida Nazionali per la certificazione energetica, che pare sia imminente, stabilisce che: la certificazione sia sostituita da un attestato di qualificazione energetica e che quest’ultimo venga estesa con temporalità graduale a tutti gli edifici nel caso di trasferimento oneroso dell’immobile.
Nell’attestato di qualificazione energetica dovranno essere riportati i fabbisogni di energia primaria dell’edificio, verificando che questi rispettino i valori massimi fissati dalla normativa ed la classe di appartenenza dell’edificio, in relazione al sistema di certificazione energetica adottata dalla locale amministrazione comunale.
Con i Decreti n. 192 e 311, il cambiamento è storico ed investirà vari soggetti nel processo di certificazione energetica degli edifici , quali il Comune, il progettista e l’utente. Il professionista dovrà assumersi la responsabilità di certificare il consumo energetico di un edificio, mentre al Comune spetterà il compito di rilasciare la relativa targa energetica. La certificazione energetica sarà sicuramente oggetto di verifica da parte di un attento e severo controllore: l’utente finale. Quest’ultimo sarà impaziente di conoscere i valori di consumo energetico per verificare la veridicità di quanto dichiarato nella certificazione.
Consumi energetici nel civile
I costi del combustibile aumentano, aumentano i costi ambientali e sociali. Nel cittadino è aumentata la percezione del consumo e la volontà di risparmio energetico.
I consumi energetici nel civile rappresentano il 40% dei consumi totali di energia primaria: si deve pensare che 1 m3 di metano produce 2 kg di CO2 (fonte ANIT). L’obiettivo è quello di ottenere un risparmio consistente, tecnicamente possibile senza difficoltà e senza conseguenze negative per l'economia e lo stile di vita. In sostanza le nuove norme introdurranno nuovi e più severi limiti alle dispersioni di calore delle strutture sottoforma di trasmittanza termica massima per i singoli componenti.
Per ottenere un significativo vantaggio in termini energetici occorre per prima cosa ridurre le dispersioni ovvero isolare bene l'involucro.
Esperienze in Italia
Dal 2002 la provincia di Bolzano si è fatta promotrice della prima iniziativa di certificazione energetica a livello nazionale. La certificazione CasaClima rappresenta uno strumento di controllo ed assicurazione della qualità energetica di un edificio individuando una suddivisione in classi di consumo energetico, in relazione al fabbisogno di energia per il riscaldamento, calcolato sulla base della norma UNIEN 832 e alla norma austriaca B81110-1.
Classi di consumo energetico secondo CasaClima
Dal 2002 la provincia di Bolzano si è fatta promotrice della prima iniziativa di certificazione energetica a livello nazionale. La certificazione CasaClima rappresenta uno strumento di controllo ed assicurazione della qualità energetica di un edificio individuando una suddivisione in classi di consumo energetico, in relazione al fabbisogno di energia per il riscaldamento, calcolato sulla base della norma UNIEN 832 e alla norma austriaca B81110-1.

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